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BIODIVERSITÀ. UIZA: progetto riforestazione bambù in Madagascar

A tutela delle due specie di lemure endemiche dell’area.

(DIRE) Roma, 21 lug. – Si chiama ‘Volohasy’, che in malgascio significa bambù, ed è il progetto di riforestazione del Madagascar promosso e coordinato dall’Università di Torino Dipartimento di Scienze della vita e biologia dei sistemi e sostenuto dall’Unione italiana giardini zoologici e acquari (Uiza). “Il progetto, che ha luogo nella foresta pluviale degli alberi dragone di Maromizaha nella porzione centro-orientale del Madagascar, prevede la messa a dimora nelle aree degradate della foresta di piante di bambù (in Madagascar ne esistono 33 specie diverse di cui 32 endemiche). In principio- si legge nella nota- ne sarà piantato 1 ettaro per poi estendere l’esperienza ad altri 10 ettari”.

L’intento principale delle parti impegnate nel progetto – Uiza e Università di Torino – è quello di “affiancare a un’ampia azione di riforestazione una più specializzata opera di habitat restoration per l’Apalemure grigio (Prolemur simus) e il Lemure dal naso grande (Hepalemur griseus), specie che vivono nelle aree di foresta limitrofa a Maromizaha e la cui alimentazione è per il 95% legata al bambù. Il Lemure dal naso grande (Prolemur simus), una specie che si pensava estinta, è stata riscoperta proprio in questa zona in numero di circa 250 individui”.

Maromizaha fa parte di un corridoio ecologico istituito nel 2005 per tutelare la ricchezza di fauna e flora che conta 433 specie vegetali, 13 specie di lemuri, 77 di uccelli, 60 di anfibi e 20 di rettili. Il 77% di queste specie è endemico e non esiste in nessun’altra parte del mondo. A minacciare questo hot spot di biodiversità, il tavy (‘taglia e brucia’) per far spazio a pascoli dall’estemporaneo rendimento cui si aggiunge il taglio illegale per la produzione di carbone e di materiale da costruzione, senza contare poi che, nel 2012, nell’area accanto a Maromizaha sono iniziati i lavori di estrazione mineraria che hanno ulteriormente determinato lo spostamento degli animali.

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