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CITES, FORESTALE: 500mila euro traffico illecito in Italia

Regioni con maggiori controlli sono Lombardia e Toscana

(DIRE) Roma, 15 gen. – Più di 68mila controlli in tutta Italia, 1.500 accertamenti sono stati effettuati sul territorio nazionale e più di 66mila in ambito doganale. Accertati nel 2014 complessivamente 174 reati, contro i 269 del 2013, riguardanti il commercio illegale delle piante e degli animali tutelati dalla Convenzione di Washington; contestati 140 illeciti amministrativi per un totale di oltre 400mila euro, rispetto ai 265 illeciti per un totale di circa 500mila euro notificati nell’anno precedente. Il valore complessivo delle specie sequestrate nel corso del 2014, poi, si aggira intorno ai 500mila euro, in aumento rispetto a quello rilevato nel 2013, pari a circa 450mila euro”. Questi gli ultimi risultati dell’attività operativa personale del Servizio Cites Centrale del Corpo forestale dello Stato, presentati oggi presso la sede romana del Corpo.
“Le regioni italiane in cui è stato eseguito il maggior numero di controlli sono la Lombardia con 23.774 e la Toscana con 23.529- segnala la Cfs- entrambe con una significativa presenza di aziende manifatturiere del settore e al maggior transito di specie protette negli scali doganali dove sono dislocati i Nuclei Operativi Cites del Corpo forestale dello Stato”.
L’Italia, comunque, sottolinea la Forestale, “continua ad essere ai primi posti per numero di sequestri effettuati in ambito Cites tra i Paesi membri dell’Unione europea, nel 2014 seconda solo alla Francia”. Infatti, “grazie all’attività di contrasto del fenomeno svolta dal Corpo negli anni precedenti, ha subito una netta diminuzione il commercio legato ai prodotti della medicina tradizionale cinese e sono in calo anche i reati relativi al commercio illegale di caviale”. Stazionano, invece, su livelli elevati “il traffico di tartarughe soprattutto provenienti dall’Est Europa e dal Nord Africa e quello di rapaci, anche autoctoni, prelevati negli habitat del nostro Paese e venduti nei mercati esteri”.

Queste le operazioni più significative del 2014 svolte dal personale del Servizio Cites Centrale del Corpo forestale dello Stato.

OPERAZIONE ‘AVE LUPO’ – Iniziata nel 2013, ha riguardato una vasta indagine a livello nazionale su incroci pericolosi di lupi selvatici (Canis lupus), rinsanguati con cani appartenenti alla razza canina Lupo Cecoslovacco (Ceskoslovenský vlciak). In seguito alle perquisizioni il personale della Forestale ha deferito all’Autorità Giudiziaria 8 allevatori di cani lupo cecoslovacco per falso in atto pubblico, detenzione di specie protetta, violazione delle normative CITES e violazione della legge sulla caccia. Sono stati posti sotto sequestro 35 esemplari di cane lupo cecoslovacco ibrido di prima generazione.

OPERAZIONE ‘RIMPATRIO’ – La reintroduzione nell’habitat originario delle specie prelevate illegalmente costituisce una delle principali finalità della Cites dal punto di vista conservazionistico. In quest’ottica si inseriscono le seguenti operazioni, realizzate grazie alla cooperazione con le Autorità di gestione Cites dei Paesi di provenienza degli esemplari. 4 tartarughe appartenenti alla specie Testudo hermanni, sequestrate dal Noc di Ancona, sono state riportate in Grecia e rilasciate in natura in una riserva naturale del loro Paese di provenienza. 180 tartarughe appartenenti alla specie protetta Testudo graeca, sequestrate presso il porto di Genova, sono state reimmesse in natura nell’habitat di provenienza in Tunisia a seguito di una proficua collaborazione tra la Forestale e l’Autorità di Gestione Cites tunisina.

OPERAZIONE ‘ARCA DI NOÉ’ – Il Corpo forestale dello Stato, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, ha operato il trasferimento di undici animali del Circo Martin sequestrati in Sardegna. Il sequestro è stato operato a seguito di una segnalazione per maltrattamento di animali effettuata dalla LAV. Alcuni degli animali del Circo Martin erano già stati posti sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato lo scorso anno, per l’impiego di una tigre tenuta alla catena senza ulteriori protezioni, di un orso con la museruola e di un cavallo, in violazione delle norme sul benessere animale e sulla sicurezza pubblica. Gli altri animali (una leonessa, bovini scozzesi, cammelli, lama, dromedari, cavalli, zebre e pappagalli) sono stati caricati a bordo di mezzi adibiti al trasporto di specie pericolose e portati ad Olbia dove sono stati imbarcati su un traghetto per essere trasferiti presso il Centro di recupero di fauna esotica di Semproniano (GR).

OPERAZIONE ‘CHRISTMAS FISH’ – Blitz nel foggiano in una operazione congiunta tra il personale del Servizio Cites di Bari del Corpo forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto di Manfredonia sono stati eseguiti capillari controlli presso pescherie ed allevamenti ittici del capoluogo pugliese. In particolare, presso un allevamento del comune di Lesina (FG), sono stati sequestrati circa 500 chilogrammi di anguille. La specie Anguilla anguilla dal 2008 è inclusa negli elenchi di normative comunitarie ed internazionali che ne regolano detenzione e commercio ed, essendo specie protetta, deve essere accompagnata da documentazione che ne attesti la legale acquisizione. Può inoltre essere pescata solo con specifica autorizzazione.

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