Home / News / ENPA: primavera ed estate cruciali per le nidificazioni ecco alcune semplici regole per non metterne a rischio incolumità

ENPA: primavera ed estate cruciali per le nidificazioni ecco alcune semplici regole per non metterne a rischio incolumità

(DIRE) Roma, 25 mag. – “A meno che non vi siano esemplari feriti, implumi o in serio pericolo, occorre valutare bene se e quando intervenire, ma una cosa è certa: rondini, rondoni e balestrucci, se rinvenuti a terra, vanno sempre presi perché i loro genitori non scendono per soccorrere il piccolo. E comunque, in caso di dubbi, sempre meglio chiedere ad un esperto prima di fare da sé”. Andrea Brutti, dell’Ufficio Fauna selvatica di Enpa spiega una delle semplici regole da seguire nel caso i cui si trovi un uccello in difficoltà. Con il progredire della primavera, infatti, si entra nel pieno della stagione della nidificazione dell’avifauna selvatica e alla Protezione Animali arrivano sempre più numerose le segnalazioni circa uccelli in difficoltà. “Attenzione pero’- sottolinea l’Enpa- non sempre i comportamenti che ci possono sembrare più adatti sono quelli più idonei a garantire l’incolumità degli animali”.

In linea di massima “bisogna tenere presente che gli uccelli, tranne rarissime eccezioni, hanno cure parentali molto sviluppate e ricorrono a efficaci strategie naturali per garantire la sopravvivenza al maggior numero di piccoli. È cio’ che succede, ad esempio, con l’abbandono precoce del nido, che si verifica cioè quando i giovani esemplari, già con un po’ di piumaggio e gli occhi aperti, svolazzano e saltellano pur non essendo ancora autonomi. Molti passeriformi, tra cui i merli, adottano tale strategia perché il nido è un posto molto pericoloso in natura. A prima vista- prosegue Brutti – i piccoli potrebbero sembrare abbandonati ma non lo sono affatto poiché il genitore li seguirà a distanza, riconoscendoli con il canto, e fornendo non solo cibo ma le conoscenze fondamentali per vivere in natura, come ad esempio, il riconoscimento dei predatori e l’individuazione dei pericoli”. In questi casi, “a meno che non si tratti di esemplari feriti, implumi o in evidente difficoltà, i giovani non andrebbero mai presi perchè così facendo verrebbero privati del supporto dei genitori”.

“Se, invece, fosse necessario intervenire per salvare dei giovani uccelli”, l’Enpa invita ad evitare “ogni soccorso fai da te e intanto di contattare un esperto. Tutti gli animali selvatici sono protetti dalla legge 157/92 sulla protezione della fauna che ne vieta la detenzione e anche il disturbo e la distruzione dei nidi; in caso di ritrovamento meglio avvertire subito il Corpo Forestale o la Polizia Provinciale, e rivolgersi ai centri recupero fauna selvatica della regione o della provincia; è bene sapere che se non si comunica la detenzione dell’animale o non lo si consegna alle strutture autorizzate si rischia di commettere una reato. Ma soprattutto, la cura e la crescita di un giovane uccello richiedono operazione molto complesse: sono, infatti, animali delicati, che mangiano molto spesso cibo specifico, e che in quasi tutti i casi devono fare un percorso che li permetta di sopravvivere una volta liberati, poiché per loro non è sufficiente essere in grado di mangiare e volare se non sanno riconoscere i pericoli del mondo esterno, come i predatori”.

Un ultimo consiglio Andrea Brutti lo fornisce per le emergenze: “Puo’ capitare di soccorrere una rondine o un merlo ferito e di non avere la possibilità di consegnarlo subito al centro di recupero. In questo caso, gli uccelli feriti vanno messi sempre in scatole con fessure e mai in gabbie, in quanto possono procurarsi delle lesioni. Fino a quando non siano consegnati a persone esperte, agli animali puo’ essere somministrata un’alimentazione di urgenza a base di carne; mai dare loro mai latte, pane o prodotti da forno, e uova. Inoltre, è bene sapere che gli uccelli selvatici riconoscono solo cibo naturale, mentre i giovani spesso non sono ancora in grado di mangiare da soli modo e bisogna delicatamente aprire il becco, forzando un poco nella parte gialla laterale, tipica proprio dei giovani esemplari. Se l’animale dovesse avere ferite o sospette fratture, non bisogna mai tentare di applicare fasciature o steccature, ma si deve contattare la sede più vicina Enpa dove ci sono volontari in grado di agire nel modo più idoneo ed efficace possibile per garantire l’incolumità del soggetto in difficoltà”.

admin

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

x

Check Also

FROSINONE – cerca URGENTEMENTE uno stallo – AIUTATECI!!!!!!!!!!!!!!

Simil bretoncina in strada ha partorito 5 cuccioli. Lei è giovanissima, questo ...