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La Francia brucia le sue scorte d’avorio

Cancellazione di una parte del debito dei paesi africani impegnati contro il bracconaggio.

(DIRE) Roma, 7 dic. – La Francia si è impegnata a bruciare le scorte di avorio e a rafforzare le sanzioni pecuniarie inflitte ai trafficanti di specie protette. Il commercio di avorio e corno di rinoceronte è diventato così diffuso in Africa da arrivare a minare la stabilità di diversi stati oltre che continuare a rappresentare una minaccia per la biodiversità. Varie inchieste sui traffici illegali hanno chiaramente stabilito, ad esempio, il collegamento tra il commercio di avorio e il finanziamento di gruppi armati di ribelli nella Repubblica Centrafricana.

“Mi appello alla coscienza dei paesi consumatori: l’acquisto di avorio deve essere reato”, ha detto il presidente francese, Francois Hollande. Il piano d’azione presentato dalla Francia prevede di rafforzare la capacità investigativa della magistratura e di investire di più nel campo dei crimini contro la fauna selvatica. La Francia si impegna inoltre a fornire aiuti economici ai Paesi africani nella lotta contro il bracconaggio che, in una prima fase, si tradurrà in una cancellazione di parte del debito.

Il Gabon sarà uno dei primi beneficiari e riceverà un importo di 10 milioni di euro in cinque anni mentre al Mozambico andranno 4 milioni di euro. Si stima che in Africa siano rimasti non più di 500mila elefanti. Nonostante la moratoria sul commercio di avorio adottata a livello internazionale nel 1989, vengono uccisi circa 20mila esemplari ogni anno e di questo passo la specie potrebbe presto estinguersi completamente.

Parigi suggerisce anche di armonizzare le norme in materia di sanzioni a livello europeo e proporrà l’argomento al prossimo Consiglio dei ministri Ue dell’Ambiente il 13 dicembre. Nello stesso tempo la Francia vuole che gli strumenti giuridici internazionali esistenti per la lotta contro la criminalità internazionale sino utilizzati anche per contrastare il traffico di avorio e la caccia di animali in via d’estinzione.

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