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LAV: scienziato conferma inadeguatezza cattività per i delfini

(DIRE) Roma, 18 set. – La Lav e Born Free Foundation presentano il secondo di una serie di quattro articoli scientifici di carattere divulgativo dello scienziato specialista in delfini tursiopi, il biologo marino Joan Gonzalvo, il quale spiega perché non è accettabile tenere i delfini in cattività. La nuova ricerca dal titolo “Delfini in cattività? Cinque principali motivi per non tenerli in una vasca” dimostra come la vita naturale dei delfini non possa essere replicata in cattività. Lo studio mette in evidenza le caratteristiche principali dei  delfini in natura e valuta se queste possano essere soddisfatte in una situazione di cattività nei delfinari.
Nel documento scientifico, dal titolo “Delfini in cattività? Cinque principali motivi per non tenerli in una vasca”, il biologo Gonzalvo evidenzia che le principali caratteristiche dei delfini: sono animali intelligenti e con capacità cognitive, hanno consapevolezza di sé, una buona memoria e sono in grado di risolvere problemi complessi, sono predatori caratterizzati da un’alta mobilità e dalla capacità di spostarsi velocemente e di immergersi a grande profondità e che utilizzano in modi affascinanti il loro mondo tridimensionale. Le relazioni sociali del loro gruppo originario hanno un ruolo di importanza primaria per la vita e il benessere di delfini, hanno capacità si assistere i loro simili in condizione di difficoltà e provare dolore emotivo e afflizione. Nel suo testo, il biologo marino Joan Gonzalvo ha sottolineato: “dobbiamo riconoscere che i delfini sono esseri complessi e senzienti e tener conto dei loro bisogni fisici, fisiologici e comportamentali. L’idea di tenere i delfini in cattività è contraria ai più elementari principi di umanità e compassione e, come tale, deve essere respinta.
Dobbiamo perciò considerare inaccettabile mantenere i cetacei in cattività a scopo di esposizione. Esistono alternative ben più educative alle visite ai delfinari: non solo le attività di osservazione responsabile e controllata dei delfini, ma anche i sempre più diffusi programmi di ‘citizen science’, che offrono a cittadini o scienziati dilettanti l’opportuna di partecipare a progetti di ricerca e conservazione dei delfini, e di acquisire un’esperienza diretta in materia”.
Così in un comunicato la Lav.

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