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LAV: SETTIMANA DECISIVA, 7 GIORNI PRESIDIO AL MINISTERO SALUTE

KUAN: CASO CATERINA? MALATI STRUMENTALIZZATI IN DIFESA PRATICA

(DIRE) Roma, 3 gen. – Da martedi’ scattera’ una “settimana decisiva per la norma restringi-vivisezione” e quindi “da martedi’ 7 a martedi’ 14 gennaio presidio al ministero della Salute”. Lo annuncia la Lega anti vivisezione- Lav “per chiedere il rispetto dell’articolo 13” della legge 96/2013.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, spiegano gli animalisti, “ha proposto uno schema di decreto legislativo sulla vivisezione, nel quale non sono stati rispettati 10 punti su 13 dei principi e criteri direttivi vincolanti, contenuti nell’articolo 13 della legge 96/2013 di delegazione europea”. In particolare i punti “su divieto di sperimentazioni didattiche, alcool, droghe, tabacchi, xenotrapianti, obbligo di anestesia, controlli e incentivazione dei metodi sostitutivi di ricerca”.

Lo schema di decreto legislativo “e’ gia’ stato bocciato dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato- dice la Lav- e da martedi’ 7 gennaio sara’ esaminato dalle altre commissioni parlamentari: Sanita’, Affari Sociali e Politiche europee”. Il Governo potra’ emanare il decreto legislativo finale a partire da martedi’ 14 gennaio.

“L’articolo 13 della Legge di delegazione europea 2013, pur non vietando la sperimentazione sugli animali, introduce almeno qualche vincolo e piccoli cambiamenti temuti dalla lobby vivisettoria, e da quei ricercatori ancorati al passato e a metodi alimentati da falsi stereotipi- afferma Michela Kuan, biologa, responsabile Lav settore Vivisezione- tutti i media hanno riportato gli insulti rivolti da presunti animalisti nei confronti di Caterina (la ragazza malata e a favore della sperimentazione e percio’ attaccata su Facebook, ndr), ma il dibattito e’ sbilanciato: vengono interpellati prevalentemente ricercatori a favore della sperimentazione animale, mentre i pur qualificati pareri contrari all’uso di animali nella ricerca, sono per lo piu’ marginalizzati, cosi’ come le testimonianze di malati o invalidi contrari alla vivisezione” mentre ce ne sono di “indotti a credere che la vivisezione sia un male necessario” mentre “non e’ altro che la volonta’ di proseguire con i test su animali”.

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