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Pasqua. Brambilla: vietare la macellazione dei cuccioli

(DIRE) Roma, 19 mar. – “Difendi la vita. Scegli una Pasqua veg“.

È il messaggio della campagna lanciata oggi da Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente e deputata, “impegnata con i suoi volontari nella promozione di uno stile di vita veg (vegetariano o vegano), sostenibile e rispettoso del diritto degli animali alla vita, proprio quando la tradizione, falsamente legata alla pratica religiosa, propone sulle tavole carni di agnello e di capretto”.

   In un comunicato diffuso dalla Lega si legge: “Nei banchetti sulle piazze del Paese, già aperti lo scorso week-end, i delegati della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente continueranno fino a domenica 20 a informare e sensibilizzare i cittadini: nonostante il continuo declino degli ultimi anni, nel 2015 sono stati sacrificati per la Pasqua più di 400 mila cuccioli innocenti, tra agnelli e capretti. Anche uno solo sarebbe troppo. Per contribuire a fermare questa strage assurda, sui tavoli si potrà sottoscrivere la petizione (anche su www.nelcuore.org) che chiede al Parlamento di approvare la proposta di legge Brambilla in difesa degli animali giovani. Il testo vieta l’abbattimento, la macellazione, nonché l’importazione e l’esportazione per tali finalità, di animali che non abbiano raggiunto l’età adulta. Infatti, alle normali sofferenze del macello, che nel nostro paese interessano 700 milioni di animali l’anno, i cuccioli sommano il dolore della separazione dalle madri”.

   Per Brambilla “strappare alle madri animali così piccoli è una delle pratiche più crudeli di un’industria complessivamente crudele come quella della carne”. Gli agnelli sono prelevati perfino a 30-40 giorni di vita, trasportati sui camion anche per lunghissimi tragitti, condotti al macello approfittando dell’istinto del gregge (di solito gli animali seguono il primo trascinato via), rinchiusi in box mentre belano dal terrore, storditi, sgozzati ed appesi ai ganci per consentire il dissanguamento, mentre i nuovi arrivati guardano e intuiscono che faranno la stessa fine. Sorte analoga tocca ai vitelli da latte e ai maialini. Ecco che cosa c’è dietro le asettiche confezioni dei supermercati che offrono ‘abbacchi’, ‘porcetti’ e la ‘carne bianca’ dei vitelli”.

   Poi: “Sui banchetti si potranno trovare anche altre petizioni animaliste: per l’inserimento in Costituzione della tutela degli animali quali ‘esseri senzienti’, per il riconoscimento del cavallo quale animale d’affezione, contro il traffico e il consumo di carne di cane in Asia. Ai passanti i volontari offriranno deliziose uova di Pasqua prodotte senza sfruttare gli animali, in cambio di un’offerta che sosterrà l’attività dell’associazione sul territorio”.

   La proposta di legge denominata ‘Divieto dell’abbattimento di animali che non abbiano raggiunto l’età adulta’ “vieta l’abbattimento, la macellazione, nonché l’importazione e l’esportazione per tali finalità, di animali che non abbiano raggiunto l’età adulta, determinata in base alle caratteristiche fisiologiche di ciascuna specie”.

   Nel comunicato diffuso dalla Lega animalista si leggono anche le “tre ragioni per scegliere una dieta vegetariana o vegana. È una scelta etica. Gli animali hanno elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità. Eppure, solo nel nostro Paese, ogni anno ne vengono uccisi e destinati all’alimentazione circa 700 milioni. Gli animali hanno diritto alla vita, a maggior ragione quelli appena nati, i cuccioli che ancora dipendono dalla madre e dalle sue cure. È una scelta per l’ambiente. L’industria della carne richiede tanta acqua, tanto spazio, tanta energia. Insomma consuma in grandi quantità le risorse del pianeta. Dalla filiera zootecnica dipende circa il 14,5 per cento di tutte le emissioni di gas serra derivanti da attività umane: gli allevamenti di animali inquinano più del traffico. È una scelta per la salute. Ormai è provato che l’eccesso di proteine di origine animale può essere pericoloso, che la dieta vegetariana è associata ad un tasso più basso di mortalità per malattie cardiovascolari e renali. L’Organizzazione mondiale della sanità ha incluso la carne lavorata tra le sostanze cancerogene, come il fumo di tabacco o l’amianto. E la carne rossa tra quelle probabilmente cancerogene”.

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