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WWF: il crimine usa la natura per finanziare guerre

anche gruppi terroristici finanziati da traffico illegale specie

(DIRE) Roma, 3 ott. – Il crimine usa la natura per finanziare guerre e terrorismo. Vale, infatti, 23 miliardi di dollari l’anno il mercato nero mondiale che uccide elefanti, rinoceronti, tigri, tartarughe e aumenta il dramma della povertà in Africa, Asia e Sud America. Ma è assalto alla fauna anche in Italia: aumentano le minacce per orsi, lupi, piccoli e grandi uccelli migratori tra cui rapaci. Il Wwf, alla vigilia della festa dedicata al Santo universalmente riconosciuto anche come ‘protettore’ degli animali, San Francesco d’Assisi, chiede di sostenere le centinaia di Ranger dell’Associazione attivi nei ‘fronti aperti’ d’Italia e del mondo e di firmare la Petizione online per ottenere in Italia sanzioni più severe per chi uccide specie selvatiche terrestri e marine.

“Siamo tutti connessi, l’umanità, le specie animali, gli habitat, tutto è legato in una grande rete della vita che viene strappata ogni giorno, ogni minuto in ogni angolo del pianeta – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente del Wwf Italia- Il mercato illegale di natura è un circolo vizioso che si alimenta grazie al valore sempre più alto delle specie che via via si estinguono. Alla base di tutto c’è sempre un atto ‘criminale’ dei bracconieri e una domanda di prodotti illegali da parte di paesi e consumatori. È urgentissimo interrompere questo cerchio perverso perché la povertà e la corruzione che ne derivano stanno aggravando ulteriormente la situazione di paesi già in forte crisi. Contro la nuova piaga del millennio l’Italia deve dare un segnale forte combattendo anche in ‘casa’ propria il bracconaggio e gli altri crimini di natura, con tutte le forze e con l’aiuto di tutti”.

L’Associazione del Panda lancia oggi la grande Campagna ‘Stop ai crimini di natura – Da che parte stai?’, promossa in collaborazione con il suo Network ‘Traffic’. L’avvio della Campagna è partito con un tam tam sui Social network di immagini e commenti sul blitz organizzato nel centro di Milano e che ha attirato la curiosità di centinaia di passanti. Il Wwf ha installato una vera e propria ‘scena del crimine’ in pieno centro con un (finto) rinoceronte ucciso e senza corno e circondato da una scritta ‘#chièstato?’. Sebbene la ‘scena del crimine’ installata a Milano sia una finzione, nella realtà i ‘crimini di natura’ colpiscono ogni giorno milioni di specie protette.

“Mettendo in scena l’uccisione di un finto rinoceronte a Milano abbiamo voluto portare ‘sotto casa’ degli italiani un problema che purtroppo molti sentono ancora lontanissimo- commenta Isabella Pratesi, responsabile del Programma di Conservazione internazionale del Wwf Italia- La ‘scena del crimine’ che vediamo oggi, infatti, è una finzione, ma in natura è una drammatica realtà che si ripete incessantemente: ogni giorno si uccidono  3 rinoceronti, 70 elefanti, ogni settimana scompaiono almeno 3 tigri. Il saccheggio delle specie non solo indebolisce i sistemi naturali ma devasta quelli sociali e politici, offende il senso della vita e rende tutti infinitamente più poveri. A rischio c’è anche la nostra salute dato che alcune pratiche illegali attuate in Africa, come cibarsi di specie selvatiche tra cui gorilla o scimpanzé, possono diffondere e virus pericolosi anche tra gli uomini, come l’ebola”.

Sul sito criminidinatura.wwf.it/ chiunque può informarsi sul fenomeno e sostenere la campagna del Wwf.

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